intolleranza

Pubblicato il da tertiumnondatur

Sono seduta al mio pc cercando di rimandare il momento dello studio vago e ripulisco cartelle di posta cancellando mail che non ho neanche letto.

Tutto. cancello sempre tutto, l'idea di avere pesanti fardelli mi infastidisce e la voglia di etichettare mi fa davvero innervosire, dato che non ho tempo e soprattutto voglia.

Sono immersa da qualche giorno in una apatica sensazione di torpore, se potessi me ne starei al letto per ore a girarmi e rigirarmi, non è una sensazione sgradevole, è leggerezza, quasi ebbrezza, mi piace far "pulizia" e la stessa ebbrezza la sto sperimentando nella forse troppo audace tentazione di autarchica fortezza.

 

Come si dice? Dagli amici mi guardi Dio che dai nemici mi guardo io? è così?


   

Mi piace chiudere con questa bellissima canzone di Branduardi.

E lascio correre il mio sguardo ad estati mie antiche in cui innamorata di Angelo riempivo le domande esistenziali di musica, la sua principalmente, e di Guccini.

 

 

 

 

 

 

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