più morto che vivo

Pubblicato il da tertiumnondatur

Qualche volta mi è capitato di percepirmi distaccata dal mio corpo, fisicamente e temporalmente. Lo spirito era là, quasi immobile, leggermente variato nella posizione assisa dallo stupore della novità. La sensazione è spiacevole sì.

Si avverte, ma sempre successivamente, l'inconsistenza del tempo ed una profondissima solitudine.

Si dice sia una forma di nevrosi, probabile, ma per me rimane una esperienza terrifica e, nella mia fame di vita, una esperienza sublime. L'illusione che diviene realtà anche se non Reale. POI PASSA.

 

 

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