ICH

 


 

Giorni di panoramiche impressioniste. Tra un bagliore ed una dolce smorfia. Movimenti accorti, lenti, raffinati.

Sonori silenzi e poi tu.

La belva è Lei: il buio, il vuoto. C'è il rodere del tarlo del tempo, l'incertezza delle possibilità e poi la feritoia della luce, il parto dell'eternità. Silenzio che si contrae. Un vagito esperienzale e sorriso di Dio.

Lanterna ai miei passi è la tua Parola.

 

A me che ero malata di troppa esperienza


 

 


 

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