passeggiata romana

Pubblicato il da verisimiglianze di Veronica Zizzari Harrach

Con degli amici Stefano, Giulio ed io siamo andati in centro.

Partita con l'idea di comprarmi un paio di stivaletti strepitosi sono rimasta contrariata ed infastidita dalla calca ed ho preferito raggiungere "gli altri" in zona Pantheon.

 

Beh, dicevo, la squadra ed io ci siamo allontanati dalla folla marcatamente "snob" , vorrei ricordare che snob era l'etichetta che si dava ai riccastri che non avevano titolo e il maggiordomo, in eventi mondani, avrebbe così evitato di fare figuracce, e ci siamo destreggiati con il nostro mitico passeggiggio!!

 

Ritornando, con sforzo, dato che non è mio il dono della sintesi, al nocciolo duro e cioè alle seduzioni della propria imbecillità, ecco un elenco lapidario di oggetti trattati durante il tè alla vaniglia ed uno sciapo dolcetto stile Sex and the City.

 

solitario Tiffany, per ritornare alle rincoglionite di sopra

Tiffany

Fay

cifre su camicie in bella vista e, orrore, cravattoni enormi

Hogan che stanno al Fay come il cacio sui maccheroni

 

parola d'ordine: identificami, con stile, ovviamente, ma identificami!!

ma stile de che....

 

 

Il particolare che mi ha colpito durante la brillante conversazione con l'intelligentissimo ospite è stato la sottolineatura di come la succitata linea Tiffany gioielli regali il sogno di essere raffinate, elemento che dovrebbe essere innato e non venduto come stitico specchietto di sofisticata sobrietà lasciando le estasiate compratrici certe di aver fatto SICURAMENTE una scelta di gran classe.

 

 

Dopo questo parlar confuso sono contenta del non aver afferrato una conclusione per tutti tanto non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire no? e me ne vado a dormire con la serenità di chi ha da imparare molto nonostante tutto.

Ah il mio ospite era un maestro orafo

 

sursum corda che siam tutti nati nudi....

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