Rouen: due anni.

Pubblicato il da verisimiglianze di Veronica Zizzari Harrach

 


 

Il 20 marzo di circa due anni fa Stefano ed io ci siamo uniti in matrimonio.

 

Molte cose sone sono cambiate, prima di tutto la casa e non è poco, poi la gravidanza, subito cercata e poi l'arrivo di  Giulio che ora ha più di dieci mesi.

 

All'epoca io non avevo ritrovato la voce del pastore ma ricevetti, comunque, dal mio Maestro un gran bel dono nuziale, l'amore così come lo immaginavo da adolescente e che, tra le pieghe, si è manifestato a sprazzi anche negli anni successivi, negli anni degli amori tormentati.

 

Non sono mai stata lasciata, ho sognato un amore antico, immaginavo fin dai primi anni delle medie un amor cortese come lo può vedere una ragazza di dodici anni, assoluto, eterno, puro e "passionale".

 

Non sono stata affatto sfortunata tranne le solite amicizie sbagliate, ovvio, ma nel tempo, nonostante l'ostinazione, non sono riuscita a coronare, con gli allora fidanzati, il mio sogno. Tutta testa?

Ho sofferto nel dover trinciare le relazioni anche perché puntavano verso la sconfitta della fiera torre, la mia volontà di essere univoca e non riducibile in minimi termini, compromessa alla modernità.

 

Poi il dono, il più grande, la delicata brezza del mattino e son ritornata dodicenne di nuovo con lui, proprio lui!

 

Il venti marzo feremo due anni e spero riusciremo a festeggiare a Rouen.

Il nostro viaggio di nozze, singolare sicuramente, ci ha visti protagonisti in una luna di  miele in terra tedesca: da nord a sud.

 

Studiato nei minimi dettagli ne ricordo, come la sposina e come la "filologa", la gioia e lo stupore.

Rouen allora, vediamo se capiterete il  perchè della scelta di questa meta!

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