vulgata
Caro Diario ti scrivo come una adolescente io che forse non lo sono mai stata.
Giudiziosa e allo stesso tempo emotivamente instabile (non amavo questo mio tratto) mi rimprovero dolcemente di essermi eccessivamente mortificata e, anche, di non essermela "tirata".
Intelligente? sì dai, studiosa?anche, simpatica? quasi sempre e per troppe persone.
Amica di uomini e ricercata ma non con la verbosità si rapisce il mio cuore bensì con la semplicità e la sobrietà.
Rimpiango poco del mio passato, qualche opportunità lavorativa rifiutata, occasioni di viaggio mancate per pensare agli esami universitari e che altro, ah sì essermi accapigliata con donne di mio pari grado in libertà spirituale e avere concesso benefici e magnanime riserve a mentecatte libertarie.
Sì forse sono incazzata con il gentil sesso.
Voglio e posso pretendere ciò che ancora non ho mai osato prendermi -per -lasciare- il -posto.
Sono libera di essere vulgata.
Mi piacciono i tacchi alti anche se ora non posso indossarli, sapete guidare la carrozzina sulle vie di Mostacciano non è per nulla semplice, amo cambiare look, essere metamorfica, amo i guanti di pelle, bianchi, candidi, rifiniti nei minimi dettagli, lunghi e avvolgenti, il nero ed il blu.
I fazzoletti di stoffa ricamati, il profumo Artemisia di Penalighon e Coco di Chanel, le borse di Furla e i miei occhiali da Diva Tom Ford.
Avere l'ultima parola e concederla poi...mi fa impazzire..
essere ripresa da mio marito in intimità e la mia vita che è meravigliosa.
Mi dispiace non avere un contatto, anzi due, sciupati per la mia "sete"? di verità e mancanza di diplomazia.
Confido nel tempo e nella telepatia.
Vi saluto e non Vi nascondo che mi piacerebbe trovare qualche Vostro commento.
Ciao